Progetto Accoglienza per Pazienti Stranieri C/O Reparto di Oncoematologia Pediatrica di Verona, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata.

Finanziamento totale: 15.000,00 €

Durata Progetto: 1 anni

Contesto

L’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona è un centro altamente specialistico per la cura di malattie ematologiche maligne come le leucemie acute, le leucemie croniche giovanili e malattie ematologiche non maligne, congenite o acquisite dopo la nascita. Questa attività viene svolta nell’ambito di Reti Scientifiche Nazionali o Europee come l’Associazione Italiana di Ematologia Oncologia Pediatrica (AIEOP), il gruppo italiano di trapianto di cellule staminali emopoietiche (GITMO), la Società Europea di trapianto di cellule staminali emopoietiche (EBMT). Recentemente, l’Oncoematologia pediatrica è entrata a far parte della rete europea per le malattie rare ematologiche EuroBloodNet. 

Le cure erogate comprendono ricoveri ordinari o diurni per definizione diagnostica, ricoveri per cure di supporto (trasfusioni, antibiotici, analgesici), ricoveri per interventi chirurgici oncologici e ricoveri per cure chemioterapiche e/o trapianto di cellule staminali emopoietiche.

L’attività di trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta un trattamento altamente specialistico e complesso che richiama anche pazienti e famiglie da paesi in cui attualmente non vi sono le risorse umane e tecnologiche per eseguirle. In particolare, attualmente vi è una collaborazione con l’Ucraina (ospedale Pediatrici di Kiev e Lviv) e il Kirghizistan (ospedale di Bishkek) che porta a Verona da 8 a 10 pazienti nuovi ogni anno con relativi genitori che rimangono per un periodo di 8-12 mesi e circa 30 pazienti (con accompagnatori) ogni anno per controlli clinici che rimangono per 15-30 giorni.

Bisogni

La gestione di un paziente straniero per cure innesca una  serie di bisogni che normalmente non sono riscontrati per un  paziente residente in Italia.

Bisogni

La gestione di un paziente straniero per cure innesca una  serie di bisogni che normalmente non sono riscontrati per un  paziente residente in Italia.

  1. bisogno comunicativo: necessità di comprendere la lingua italiana   e la scrittura italiana per relazionarsi con medici, infermieri, volontari, conoscenti sia durante il ricovero ospedaliero sia durante la permanenza a Verona nel tempo non in ricovero.
  2. trasferimento da e per l’aeroporto non di Verona (Bergamo, Bologna, Venezia) al momento della partenza e dell’arrivo
  3. alloggio a Verona per lunghi periodi

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